Oltre 400 ieri i ragazzi che partendo dal liceo scientifico E. Vettorini sono scesi per le strade gelesi a manifestare contro l’indecenza strutturale delle scuole del territorio.

Troppa burocrazia ed inefficienza. Per risolvere i vari problemi strutturali che aumentano sempre più per l’incuria e per ormai l’età delle strutture ci vogliono addirittura mesi. Tubature che si rompono, infiltrazioni d’acqua, intonaco che si stacca dalle pareti e dai tetti è ormai all’ordine del giorno – afferma Dario Di Fazio, coordinatore provinciale del movimento studentesco SBAM-
Sembra surreale che non si possa poter fare più lezione a causa di una fatiscente condizione dei locali scolastici ma, in Sicilia, ancora oggi questo è realtà.

Siamo la terra delle storie tragicomiche. – dichiara Luca D’Emilio, coordinatore regionale del movimento studentesco SBAM -. Ancora più surreale è l’indifferenza delle istituzioni, soprattutto della Regione Sicilia, che tralasciano questo problema come fosse ordinaria amministrazione.

Sfortunatamente, però, in Sicilia la scarsa manutenzione degli edifici scolastici è ordinaria amministrazione perché questo è solo uno dei mille casi in cui viene negato il diritto allo studio a causa di problemi edili e strutturali. Abbiamo bisogno di strutture che permettano in tutte le condizioni e in tutte le circostanze agli studenti di poter esercitare il loro diritto allo studio – continua – nelle migliori condizioni possibili, senza il pericolo o il rischio che gli cada un pezzo di intonaco sulla testa o che debbano fuggire da un allagamento improvviso.

Ancora una volta a risentirne maggiormente sono soprattutto gli istituti tecnici, classificate dall’opinione pubblica (e non solo, a quanto pare), come scuole di “serie B”, lasciate a se stesse e abbandonate al nulla.

Il nostro obbiettivo – conclude Luca – è quindi quello di mettere alla luce del giorno questa vicenda per proporre alle istituzioni competenti e, soprattutto, al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci e all’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale un piano straordinario di rivalutazione degli istituti tecnici e professionali all’interno delle realtà regionali, provinciali e comunali dove dovrebbero e devono iniziare a svolgere un ruolo fondamentale di rivalutazione territoriale e comunitaria dando la possibilità agli studenti di poter esercitare sempre il lodo diritto allo studio. Vogliamo scuole sicure che tornino a garantire istruzione, sicurezza, legalità ed educazione.

Sbam Sicilia

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