È già passato un anno da quando l’attivista svedese Greta Thunberg si mise davanti al Parlamento del proprio Paese per scioperare a favore di un mondo che salvaguardi l’ambiente. Il cartellone con scritto “skolstrejk för klimatet” (sciopero della scuola per il clima) ha fatto il giro del mondo e la paladina dell’ambiente può contare ormai su oltre 4 milioni di followers su Instagram e sui milioni di ragazzi, ma non solo, che come lei scendono in piazza per dire la loro sull’ambiente. Insomma, un successo non indifferente: Greta è oramai ovunque. 

Come ci potevamo aspettare, dalla sua causa ne è derivata una questione politica. Lei stessa è entrata in quei palazzi del potere che dovrebbero essere gli organi garanti dell’ambientalismo, promulgando leggi a favore. Ha incontrato addirittura Obama, l’ex presidente degli USA, che come una certa fascia di protagonisti della politica, ha fatto proprio l’attivismo della studentessa svedese. 

Il suo movimento, FFF (Friday for Future), è arrivato anche in Italia, riuscendo svariate volte a portare migliaia di ragazzi nelle piazze e nelle vie della nostra città per protestare contro un mondo che non presta abbastanza attenzione al tema ambientale. Greta accusa gli esponenti politici che secondo lei inquinano di più, primo fra tutti Donald Trump (attuale Presidente degli Stati Uniti), dimenticandosi dei Paesi che realmente stanno facendo dell’ambiente solo un modo per arricchirsi, a partire dalla Cina o dall’India. Infatti le “tigri asiatiche”, quelle Nazioni in via di sviluppo che stanno soppiantando l’economia occidentale, sono le maggiori inquinatrici al Mondo (come si può osservare dal grafico in seguito riportato) 

082756748-50da5729-4b83-44ea-8ee0-71f8797b50e6

Quindi perchè prendersela principalmente con “la parte di Mondo” che sta già mettendo in atto delle politiche volte a salvaguardare l’ambiente? La maggior parte degli Stati europei, ad esempio, stanno sponsorizzando campagne per la raccolta differenziata, o leggi che vietano a determinati veicoli di circolare. Certo, è solo l’inizio: la vera svolta si avrà nel corso degli anni. E noi, come associazione studentesca SBAM guardiamo più ai fatti concreti, non agli slogan di piazza. Abbiamo notato come le persone che hanno seguito la Thunberg nelle manifestazioni abbiano preso un tema serio come la salvaguardia ambientale per farne degli spot politici. Quante volte abbiamo visto dei cartelloni che col cambiamento climatico avevano ben poco a che fare, ma erano volti all’attacco di certi esponenti politici?

Greta stessa è ormai diventata uno sponsor per una certa classe politica che vuole fare del cambiamento climatico un tema di dibatto controproduttivo volto ad annientare la fazione politica opposta. 

Noi Studenti SBAM sappiamo come i veri cambiamenti partono dalle scuole grazie a fatti concreti. A tal scopo, nelle scuole in cui siamo e saremo presenti, proporremo delle campagne di sensibilizzazione. Come?

  • Sensibilizzando la raccolta differenziata e proponendo l’introduzione di cestini diversificati in base al rifiuto da gettare
  • Sponsorizzando l’uso delle borracce anziché acquistare bottigliette dai distributori (che costano anche di più)
  • Organizzando dei dibattiti con enti locali ed esponenti che si occupano di salvaguardia ambientale

E voi, cosa ne pensate? Abbiamo bisogno anche di voi! Iscrivetevi a SBAM, fate la Rivoluzione della Concretezza!

 

La Direzione SBAM

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...