La riforma Gelmini

La Legge del 30 dicembre 2010 n. 240, non prevede l’estensione o la riduzione dell’obbligo scolastico: rimane «obbligatoria l’istruzione per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni» riguardo alle disposizioni rivolte alle scuole primarie e secondarie (entrambi i gradi). Le ore scolastiche, che per motivi di forza maggiore (per es. i trasporti) potevano essere ridotte fino a 50 minuti, ritorneranno a essere ore effettive di 60 minuti.

Reintrodotto lo studio dell’educazione civica nelle scuole primarie e secondarie (entrambi i gradi), tramite la materia Cittadinanza e Costituzione. I libri di testo adottabili sono solo quelli per cui l’editore si impegnava a non pubblicare nuove edizioni prima di cinque anni per la scuola primaria, e sei anni per la scuola secondaria di primo e secondo grado, salvo dispense integrative che si rendessero necessarie per l’ampliamento della materia oggetto di studio.

Per le scuole medie viene introdotta la prova nazionale dell’Invalsi di italiano e matematica nell’esame finale di licenza media e per poter essere promossi alla classe successiva è necessario ottenere la sufficienza in tutte le materie.

La riforma è andata a pieno regime nell’anno scolastico 2014-2015. (anno della riforma della Buona Scuola). Essa ha previsto un drastico e pesante taglio delle ore di insegnamento negli Istituti tecnici e professionali.

Per poter essere promossi alla classe successiva è necessario ottenere la sufficienza in tutte le materie, ferma restando la sospensione del giudizio per chi non riesce ad ottenerla. Gli alunni sospesi nel giudizio, per essere ammessi alla classe successiva, devono recuperare le insufficienze entro l’inizio del nuovo anno scolastico.

Il voto in condotta nelle scuole secondarie, mai abolito in precedenza, torna a fare media per concorrere a definire il giudizio finale dell’alunno in sede di promozione. Qualora uno studente non raggiungesse i sei decimi, non potrà essere ammesso alla sezione successiva o al ciclo successivo.

Nei licei la riforma prevede poi, in pagella, un unico voto di “storia e geografia” limitatamente al biennio (primo e secondo anno), e, come in precedenza , rimane unico durante tutto il quinquennio il voto di “scienze naturali”, sempre composto dai moduli di biologia, chimica, scienze della terra e astronomia.

Un altro importante cambiamento attuato riguarda l’intero comparto degli indirizzi, il quale era composto, prima del riordino, da oltre 800 corsi sperimentali, 200 progetti assistiti e tantissimi altri percorsi, opzioni e sperimentazioni autonome, diverse e distinte da scuola a scuola con quadri orari a scelta e indipendenti, di licei, istituti tecnici e professionali. Con l’attuazione della riforma questo viene completamente snellito, ridotto e tagliato drasticamente, e il tutto viene riordinato e semplificato a soli 20 indirizzi di ordinamento uguali, obbligatori e unitari per tutta l’Italia, venendo abolite definitivamente tutte le sperimentazioni, i progetti assistiti, le opzioni a scelta e i tirocini dei licei, istituti tecnici e professionali precedentemente esistenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...